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Già come Giuseppe Ungaretti, Tiziano Ferro esprime con moderna ed indubbia efficacia una folgorazione “mistica” al pari del poeta che attraverso di essa giungeva a percepirne un sentimento d’Infinito. A Novembre il nuovo singolo di Giusy Ferreri eguaglia l’intima percezione intrinseca di vastità racchiusa in ogniuno di noi raccolta oggi come allora in una delle più celebri prose di tutti i tempi: M’Illumino D’Immenso.
M’illumino
d’immenso
con un breve
moto
di sguardoGiuseppe Ungaretti
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimasi inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.Tiziano Ferro
La comprensione di questo testo richiede di soffermarsi sulla particolare valorizzazione del titolo, indispensabile all’interpretazione corretta del significato: lo splendore del sole sorto da poco trasmette al poeta una sensazione di luminosità. Che provoca immediate associazioni interiori, e in particolare il sentimento della vastità. Mi illumino di immenso significa appunto questo: l’idea dell’infinita grandezza mi colpisce nella forma della luce. Una sensazione fisica legata al dato naturale della mattina, diviene immediatamente un sentimento interiore, con scambio rapidissimo tra sensazione e pensiero, secondo i modi tipici del simbolismo. Ancora una volta, la correzione del poeta elimina dunque l’esteriore e punta tutto sulla concentrazione interiore: in questo modo si passa da una splendida “impressione” poetica a una vera e propria comunione del poeta con il tutto, non dissimile da quella cantata nel leopardiano Infinito.
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:emporanemanete
e il naufragar m’è dolce in questo mare.Giacomo Leopardi
Giusy Ferreri dopo la vittoria morale di X-Factor con il singolo “Non ti scordar mai di me” che ha spopolato e sbancato tutte le classifiche estive appena passate è ritornata il 18 Ottobre 2008 con un nuovo singolo prodotto e scritto nuovamente da Tiziano Ferro già in rotazione sulle radio: “Novembre“. Il nuovo brano Novembre però anticipava solo di qualche settimana l’uscita prevista per il 14 novembre 2008 dell’album “Gaetana” scritto e sei mani con la collaborazione di Tiziano Ferro e Roberto Casalino. Contemporanemanete Tiziano Ferro è uscito anch’esso con un nuovo cd dal titolo “Alla mia età” già considerato da molti poesia allo stato puro. Ricordiamo dello stesso autore anche alcuni dei suoi più grandi successi: Rosso Relativo, Perdono, Ti scatterò una foto.
Il Video di Novembre cantata da Giusy Ferreri
Il Video di “Alla mia età” cantata da Tiziano Ferro
Il testo di Novembre cantata da Giusy Ferreri
Ho difeso le mie scelte io ho
creduto nelle attese io ho
saputo dire spesso di no
con te non ci riuscivo.
Ho indossato le catene io ho
i segni delle pene lo so
che non volendo ricorderò
quel pugno nello stomaco.
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimanevo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
Ho dato fiducia al buio ma ora sto
in piena luce e in bilico tra estranei
che mi contendono la voglia di rinascere
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimasi inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
E tu parlavi senza dire niente
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro
di una preannunciata fine.
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Tags: alla mia età, gaetana, giuseppe ungaretti, Giusy Ferreri, m’illumino d’immenso, novembre, Tiziano Ferro