Rinviato a gennaio il ritorno a Le Iene (voto: 7,5) Luca Bizzarri (6,5) e Paolo Kessisoglu (6,5) si sono lanciati in un nuovo esperimento e nel segreto degli studi Mediaset hanno registrato la puntata zero di un programma ispirato ai grandi show notturni americani, in stile David Letterman e Jay Leno. Secondo quanto riportato da Panorama a vestire i panni del mattatore impegnato a incalzare l'ospite-vittima di turno è Bizzarri, mentre Kessisoglu, chitarrista virtuoso, si è ritagliato il ruolo dei sogni: frontman della band che si esibisce dal vivo in studio (con Mietta alla voce) e titolare della temuta rubrica Ecco chi conta meno in tv. Ospite della puntata zero, in costume sgambato e tacco 10, la nuotatrice Federica Pellegrini, che ha ammesso di aver goduto da pazzi per il flop olimpico della rivale Laure Manaudou.
Chi pure potrebbe tornare in tv è Renzo Arbore (7): "Se mi dicono armiamoci e partite, a me, dandomi il voi - afferma a Il Velino Radio - allora io non parto. Parto, se mi dicono armiamoci e partiamo, cioè tutti insieme, cioè compresa la voglia da parte dei dirigenti, l'entusiasmo, così come ho fatto altre cose. Perché io ha avuto dei grandi dirigenti, dei grandi sponsor, che hanno creduto in me. Parlo di Massimo Fichera, direttore di Raidue, inventore di Raidue tanti anni fa, quando Raidue diventò autonoma. E poi parlo di tanti altri, compreso Giovanni Minoli, con il quale ho fatto Quelli della notte. È importante che ci sia il concorso da parte dei dirigenti che credono in te, che ti diano incoraggiamento e anche comfort, non economici, perché alla mia età di quelli non me ne importa molto, ma certamente quelli di aiutarti nel progetto. Perché oggi bisogna combattere anche contro quelli che un po' per incompetenza, un po' perché sono leggeri, un po' superficiali. Se per esempio un genio incappasse in un programma che ha un basso ascolto, viene fucilato immediatamente sul posto perché non c'è un alibi che dice: 'ma questo ha fatto l'arte, una cosa eccezionale, nuovissima, straordinaria'. E questo atteggiamento da parte anche della stampa, da tutta la stampa non c'è. Io mi ricordo sempre un titolo che ha fatto epoca: 'La zingara batte Biagi'. Ora La zingara era una cosaccia interlocutoria per acchiappare un po' di spettatori a scapito degli spettatori. Biagi era Biagi. Eppure, un giornale fece questo titolo".
Allora Arbore tornerà in tv quando si parlerà alla prima persona plurale? "Vediamo cosa succede in televisione. Io non ho tirato i remi in barca. Sì che faccio il musicante a tempo pieno, ma, facendo il musicante, guardo, parlo, adocchio la tv. Faccio la tv, come quando succede ad Amalfi, ci incontriamo con gli amici (con Mario Marenco, Silvia Annicchiarico, Maurizio Ferrini, Marisa Laurito e Dario Salvatori Arbore ha improvvisato uno spettacolo che ha fatto ridere il pubblico fino alle lacrime, ndB), anche nuovi. Quindi sono sempre pronto a sfoderare di nuovo la mia creatività e a inventarmi una cosa nuova. Certo è sempre più difficile perché appunto ci sono degli ostacoli dovuti alle regole di adesso che vengono e anche alla cattiva televisione che è andata verso il basso, verso i gusti più superficiali del pubblico, bisognerebbe fare proprio una trasmissione che non abbia come scopo fare un grande ascolto, ma come scopo quello di fare ancora uno step, un passo per cambiare la televisione italiana". Una tv che dovrebbe andare "avanti tutta"? "Secondo me potrebbe anche essere una buona idea quella a distanza di vent'anni e più fare un programma intitolato Avanti tutta".
Allora Arbore tornerà in tv quando si parlerà alla prima persona plurale? "Vediamo cosa succede in televisione. Io non ho tirato i remi in barca. Sì che faccio il musicante a tempo pieno, ma, facendo il musicante, guardo, parlo, adocchio la tv. Faccio la tv, come quando succede ad Amalfi, ci incontriamo con gli amici (con Mario Marenco, Silvia Annicchiarico, Maurizio Ferrini, Marisa Laurito e Dario Salvatori Arbore ha improvvisato uno spettacolo che ha fatto ridere il pubblico fino alle lacrime, ndB), anche nuovi. Quindi sono sempre pronto a sfoderare di nuovo la mia creatività e a inventarmi una cosa nuova. Certo è sempre più difficile perché appunto ci sono degli ostacoli dovuti alle regole di adesso che vengono e anche alla cattiva televisione che è andata verso il basso, verso i gusti più superficiali del pubblico, bisognerebbe fare proprio una trasmissione che non abbia come scopo fare un grande ascolto, ma come scopo quello di fare ancora uno step, un passo per cambiare la televisione italiana". Una tv che dovrebbe andare "avanti tutta"? "Secondo me potrebbe anche essere una buona idea quella a distanza di vent'anni e più fare un programma intitolato Avanti tutta".
Alte ambizioni anche per Paola Perego (6) che a Donna Moderna racconta: "Nella mia carriera manca la conduzione del Festival di Sanremo ma anche un show del sabato sera. Mettermi in gioco è una cosa che mi stimola moltissimo e tutto ciò che è nuovo è per me ben accetto. Se mi proponessero una fiction non mi tirerei indietro. Chissà, magari scoprirei di essere portata per la recitazione".