Riecco La talpa (voto: 5). Terza edizione, la seconda su Italia 1 ed un'unica conduttrice (ad eccezione della prima puntata del primo anno, affidata ad Amanda Lear): Paola Perego (5). La quale ora ricorre ad un tono fintamente luttuoso e dispiaciuto ("So che siete sconvolti ma parlate uno alla volta") ora mostra preoccupazione per i bambini a casa ("Non fate questa prova da soli". E in gruppo sì?) ora si diverte a ricordare gli scherzetti fatti ai concorrenti ("A La talpa nulla è come sembra").
Paola Barale (5) è sicuramente uno degli inviati nella storia dei reality che parla di più. Ma questo non è necessariamente un pregio: la sua preoccupazione è non sporcarsi di fango e salutare i chihuahua che la seguono da casa. Molto costruita, fredda e asettica nel rapporto con i concorrenti anche se dice di essere dalla loro parte. Spesso negli interventi si accavalla alla conduttrice, che nel finale di puntata sembra indispettita.
Ci sono anche gli opinionisti: Vincenzo Cantatore, reduce dal flop di Uomo e gentiluomo (4), Barbara Alberti, che ha un nuovo reality da commentare e regala originali "perle" ("La prova degli squali è allegoria della disoccupazione e competizione tra giovani mentre la casa che brucia è il simbolo di chi accende il mutuo e rimane senza nulla"), e Candida Morvillo ("Avete fatto bene a punire i concorrenti visto che sembravano in gita scolastica ed erano indisciplinati").
Non mancano i momenti di sadismo (fanno credere a tutti - come accaduto nella prima puntata della precedente edizione - che i tre oggetti personali portati da ciascuno di loro e dal forte valore affettivo sono stati bruciati; Kamilla Dupont sbotta: "Non è giusto perdere la collana di mio padre che conservo da 7 anni"; Karina Cascella: "Ci sono arrivati addosso dei pezzi di legno") e le immancabili prove ad alta tensione (dalla gabbia umana vicino agli squali bianchi, per i quali Franco Trentalance ha una forte fobia, alla marchiatura a fuoco fino alla prova del fango, fallita da quasi tutti).