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Reality fatto in Casa/La nona parte del racconto creato dai lettori è a cura di Simona: un esame dall’esito incerto…

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Nona parte del Reality fatto in Casa (clicca qui per la prima, la seconda, la terza, la quarta e la quinta). Squadra Bianca: Rosicone, Bobby, Ienetta, L'Idraulico, Hyppo, Prosciuttina, Bandiera Gialla, La Pazza, La Valigia, O' Santo, Valegnente, il Truzzo e Alex. Squadra Blu: Marco, Fra, Milla, Nikita, Minussi, Occhiaperti, Asia, Fran50, Francesca, Tata, Pat, Selene, Cartablu, Graziella, Cumasina, Maria, Soleeluna, Stella, Stefi, Anto, Giulia, Loredana, Markolina, Cartona, Chicca, Silvia, Marosy, Serena, Paola, Susanna, Cleopatra, Lea, Patrizia, Criss66 e infine Sweetie (più new entry a richiesta, basta rivolgersi alla commissione delle fate).
Bluette in Carta (Cartablu) ---> Mamma mia, quanto è strano trovarsi qua dentro, sembra pensare quel piccolo cucciolo. I suoi occhi appaiono sempre giocosi, a volte fin troppo, divertiti da quel suo sogno coronato dopo lunghi anni di vane speranze... Il lavoro è duro però, l'ambiente sembra essergli ostile: insegnanti e pseudo-compagni cominciano pian piano a prendere le distanze. Io, incaricata dal Preside Fabio di accompagnare i ragazzi nelle aule studio ai diversi orari di lezione, cerco di non perder mai di vista quel ragazzo tanto conteso, lo seguo, lo rassicuro con i miei incoraggiamenti e lo faccio ridere per il mio modo di fargli i complimenti! Ore ed ore di canto, orecchie, le mie, deliziate da quella voce che arriva dritta al cuore anche quando, poverino, stona od è calante. I giorni si susseguono e il clima però sembra diventare più pesante... La Babbona alza lo sguardo guardingo e capisce ogni giorno di più che il brutto anatroccolo sta lasciando le piume nere, lo vede pian piano prendere forma, sa che il suo percorso non avrà fine e allora decide di giocare sporco. La voce gracchiante chiama a sé tutte le sue arti persuasive, converte a suo favore la spina nel fianco di Marco, sua ex grande amica e confidente Simonetta. Per tramite di lei sferra al povero cucciolo accuse pesanti, fa echeggiare nell'aria la convinzione che il suo sia solo un timbro e pure mal gestito. I professori dal canto loro, ad esclusione del solo Figo Jurman (anche lui avrei accompagnato volentieri dentro e ... fuori la classe!!!), gli danno addosso, lo criticano e mettono in discussione il suo banco. Quel giorno non potevo credere alle mie orecchie, l'unico inimitabile talento di quella scuola rischiava di uscirne a mani vuote!!! No, no, no!!! Tutte alla riscossa, mi sono detta. Nella testa avevo un frullatore, richiamate immediatamente nella zona relax tutte le mie amiche Asia, Sweetlorena, Cumasina, Pat, Minussi, Soleluna, Franc50, Simona e le altre con allarme rosso ho riferito le intenzioni del corpo insegnante. Istantaneo il subbuglio, cellulari alla mano è iniziata la riscossa. Tutto il popolo della 5C, offeso irrimediabilmente dall'affronto che il nostro cucciolo stava per subire, si è costituito corpo scudo contro gli attacchi di quei pericolosi soggetti incaricati di esprimersi sulla messa in discussione. Io faccio fatica a dirlo ma, tra le tende del vetro del corridoio, ho scorso un'ansa piccola, era il nostro caro Preside con tanto di cellulare alla mano (non potevo crederci, anche lui stava votando il cucciolo ed andava così contro il regolamento!!!). Esito della commissione: Marco in isolamento forzato con il compito di prepararsi ad un durissimo esame. Suo unico maestro il solo (e quanto basta) Figo Jurman. Inutile dire che io, ovviamente, ho dato piena disponibilità ai turni continuati per l'accompagnamento fuori orario dei due corsari!  Quella settimana è stata davvero bellissima: avevo l'occasione di godermi in prima fila un fenomeno in continua crescita...
Cleopatra71 in Carta ---> Finalmente ci sono riuscita, faccio parte anch'io della squadra, e che squadra!! Quella BLU, quella vera, che litiga, discute, fa pace e si confronta. Non avrei mai pensato di riuscire a farne parte, molti erano contrari al mio ingresso nella scuola, in primis i miei genitori che avevano tentato di ostacolarmi in tutti i modi: "Che pensi di fare nella vita? La ballerina? La cantante?... Pensa a studiare ed essere seria, non come quelle che fanno vedere le gambe in TV!" Ma io non li ascoltavo, la voglia di ballare era tale che a volte lo facevo senza muovere un muscolo, per non farmi scoprire; e poi, proprio ora che c'era LUI nella mia stessa squadra, non potevo e non dovevo mollare. Mi sarebbe piaciuto tanto anche saper cantare, ma ahimè, la natura non è stata clemente con le mie corde vocali, io purtroppo non "ce le ho grosse" al massimo "le ho grasse". Le attività scolastiche dei giorni dopo il primo incontro con il nostro vocal coach si susseguirono frenetiche e durante una pausa in sala relax l'immagine di Swettie che baciava Marco mi ossessionava; ero felice per lei, ma delusa per me! "Ormai non ho più speranze" pensavo "LUI ha già scelto la sua preferita e ha avuto pure buon gusto". Lei era carina, dolce, timida e talentuosa. Una lacrima bagnò il mio viso mentre Franc entrava in sala relax. "Che è successo?" mi chiese con tono materno. "Nulla" risposi "Sono un po' stanca delle competizioni e questo isolamento forzato di Marco mi ha messo in subbuglio. Se non dovesse farcela sarebbe una grave perdita... per tutte noi...". "E soprattutto per me" pensai. Lei mi guardò e rispose discretamente: "Capisco". Aveva notato l'espressione della mia faccia nel vedere i due compagni, baciarsi, nel divanetto. Durante una lezione di canto col nostro Figo Jurman, presa da un violento colpo di tosse, uscii dalla sala prove per non disturbare Asia che provava con difficoltà un brano di Mina; l'interpretazione sensuale richiesta dal coach proprio non le riusciva, più lui le diceva "Guardami negli occhi e fammi tuo, io sono qui indifferente e tu mi vuoi...", più lei si imbarazzava. Mentre continuavo a tossire nel corridoio, udii la voce del bidello Aldino, che con fare poco gentile, invitava Marco a recarsi nell'ufficio del Preside: "Lui ha accettato l'incontro, ti aspetta nel suo studio". Pare che Marco abbia chiesto di parlare col Preside, da soli. Lo seguo con lo sguardo dirigersi in fondo al corridoio, non indossava la divisa del Liceo per via della temporanea espulsione, ma una maglia a righe orizzontali e un paio di jeans con due grandi ali sul fondoschiena. "Prenderai il volo, ne sono certa, qualunque cosa accadrà questa settimana" pensai. Mi pareva imbarazzato e impaurito; bussò e..." Avanti!"... entrò, chiudendosi la porta alle spalle. Con fare naturale chiesi al bidello perchè borbottasse tanto e lui, col suo tono burbero, mi rispose: "Che si sarà messo in testa quello? Ha chiesto un colloquio privato col Preside, pare debba raccontargli qualche strana verità. Saranno le sue solite giustificazioni, ma aspetta che lo venga a sapere Zanfo, lo sistema questa volta! Ah, ah, ah!! Altro che sfide, questa volta lo fa espellere sul serio, non riuscirà Super Jurman a salvarlo". Come impietrita, aspettai seduta nel corridoio la fine del colloquio, per cercare di carpire dal suo volto come fosse andato. Il tempo scorreva e LUI ancora dentro, mi avvicinai alla porta per sentire se i toni  fossero alterati, ma silenzio assoluto, come se nessuno fosse lì; in quei minuti pensai di tutto, anche al peggio, e tremavo all'idea di non vederlo più, anche se sapevo non sarebbe mai stato "mio". Ecco! La porta si apre di scatto! Il Preside corre veloce verso il bagno... gli occhi gonfi dal pianto, le labbra viola e le guance rigate di lacrime. Tremava e quasi non riusciva a stare in piedi. LUI era ancora dentro... nello studio... solo... ed io, impaurita per le conseguenze che quel colloquio così sconvolgente potesse portare, me ne stavo immobile accovacciata sul pavimento. Squillò la campanella, le lezioni erano finite per oggi, tutti uscirono dalle sale prove. Un chiasso infernale, un vociare fastidioso, un rumore di passi assordante. Per fortuna, nella confusione, nessuna mi ha notata. No! come non detto! Cumasina, la factotum della scuola, mi porge la sua mano in segno di aiuto a rialzarmi da terra. Ci guardammo dritte negli occhi, poi avvicinandosi, mi sussurrò all'orecchio: "Ora va a riposare, è tardi, domani è un altro giorno!".
Occhiaperti ---> Nel frattempo  il nostro vocal coach, col quale  ben sapete ho un inciucio, mi aveva cacciato dalla sala prove perché mi aveva sorpreso a ridacchiare con Selene, in quanto  Asia, mentre Jurmy le diceva che doveva cercare di essere sensuale e fare la panterona, rispondeva: "Non ci arrenesciu" (non ci riesco), era impossibile resistere, tra l'altro aveva pure la testa tra le nuvole pensando a quello che stava combinando Marcolino. Jurmi era proprio arrabbiato, "possibile", mi diceva, "che sia riuscita anche a coinvolgere Selene che pure è sempre così attenta e rispettosa? Dopo farai 50 flessioni per punizione, insieme a Marchixeddu che non so neanche dove si sia andato a cacciare!". Quanto mi fa ridere quando fa così, è convinto che gli altri non sappiano di noi, è ingenuo come tutti gli uomini, Cumasina gelosa è andata subito a fare la spia a tutte e per non raccontarlo anche al Preside Traversa, ho dovuto prometterle che ce lo spartiremo. "Bello", pensavo tra me e me, mentre girovagavo per il corridoio, "chissà le risate che ci faremo con Marchixeddu facendo le flessioni", con lui è praticamente impossibile restare seri, è un continuo spasso, l'altro giorno si è messo delle banane in testa e ci ha fatto sbellicare, Minussi lo guardava estasiata, Sweetty ormai ha gli occhi a forma di cuoricino e praticamente tutte lo adorano. La sera ci intratteniamo tutte nella sua stanza dove ci racconta di quello che combinavano lui e il fratello Federico a casa della nonna Elsa, una volta aveva dato fuoco al divano, un'altra gli era rimasto un pezzo di lingua attaccato dentro il freezer, insomma questo ragazzo pur valendo oro, aveva l'argento vivo addosso! Mentre ero immersa nei miei pensieri, mi imbatto in Cumasina che, non so come, ha saputo che Marcolino, per paura di essere cacciato, ha avuto un incontro con il nostro Preside e gli ha raccontato dei suoi sacrifici per essere ammesso nella nostra scuola, le rinunce che ha fatto, compreso aver lasciato una professione nella quale aveva già un futuro assicurato e che per le ripicche di una professoressa incapace rischiava di essere cacciato via. Insomma è riuscito a intenerirlo, ma sapete poi cosa è successo? Quella vipera di Bonnie, quella famosa che ha sempre i capelli sporchi, ha fatto la spia del bacio scambiato tra Marcolino e Swetty, tuoni fulmini e saette, il Preside si è incacchiato di brutto... Sono proibite le relazioni all'interno della scuola, ma hanno sempre chiuso un occhio, come mai allora il Preside se l'è presa tanto? Vi svelo un segreto: il nostro Preside è segretamente innamorato di Swetty e così è alle prese con un dubbio amletico: cacciare Marco e avere via libera con lei, oppure tenere il ragazzo migliore della scuola e cacciare la strega malefica?...
Simona
---> La settimana ad alta tensione era trascorsa troppo velocemente. Sebbene Sweete aveva regalato a Marco qualche momento di spensieratezza, "l'appuntamento importante" si avvicinava inesorabilmente. Alla vigilia del sabato noi tutte ci sentivamo stranite: a tratti desideravamo fosse già domenica, stravaccate nei divanetti con i nuovi programmi di studio settimanali in mano e Marco lì con noi ad intonare a cappella ogni canzone del nuovo programma, a tratti avremmo voluto fermare il tempo ed impedire l'evolversi della delicata situazione. Ci si guardava senza parlare ed i nostri sguardi svelavano più di quanto avessimo mai potuto dirci a parole... Cumasina, onnipresente, ci caricava ben bene usando la sua arte convincitoria ai limiti della legalità. Occhiaperti, dal canto suo, si vedeva da lontano che dava una lettura tutta sua della situazione e, con sguardo interrogativo, fissava qua e là per chiudere il cerchio della sua personalissima visione. Cartablu, sempre attenta a tutti gli spostamenti di Marco e Figo Jurman, sembrava nascondere qualche piccolo segreto, non riuscivo a capire bene se si trattasse di qualcosa che sapeva o che avrebbe avuto intenzione di fare... Il mio percorso nella scuola non dava adito a grandi exploit, tra una prova di recitazione e l'altra mi accorgevo di non toccare particolarmente il cuore alla maggioranza della commissione. I complimenti sinceri arrivavamo dagli addetti ai lavori ma altri insegnanti elargivano consensi che mi lasciavano alquanto perplessa... prima tra tutti l'insegnante di canto, donna piuttosto ambigua, a tratti eccessiva che, ero certa, prima o poi avrebbe mostrato la sua vera natura! Nonostante la preoccupazione per la mia situazione, in quella settimana l'angoscia più grande la provavo per Marco. Avevo avuto modo di approfondire la conoscenza con lui e ne ero rimasta letteralmente affascinata. Due caratteri i nostri certamente identici sia per testardaggine sia per spontaneità. Ci sentivamo a nostro modo due leader ma, al tempo stesso, capivamo l'un l'altro il valore delle nostre qualità caratteriali. Rispetto assoluto tra noi e, da parte mia, profonda ammirazione per come lui riusciva a rimanere semplice e genuino in un contesto tutt'altro che amichevole. La sua voce mi aveva completamente conquistata per questo la mia mente era rivolta tutta a lui e a ciò che avrebbe dovuto affrontare... Per merito del mio notevole senso organizzativo Chicco mi permetteva di "gestire" la scaletta delle prove, talvolta mi veniva concesso di assistere da dietro il bancone alle prove degli altri ragazzi e, naturalmente, quella settimana avevo fatto di tutto per assistere alle prove di Marco rigorosamente a porte chiuse... Quella vigilia era tutta nell'aria, dai corridoi scorrevano freneticamente personaggi più o meno coinvolti nel "fattaccio". Il Preside Fabio si aggirava "sospetto" portando con sé (a mò di scusa) qualche protocollo mezzo stropicciato dalla tensione; Maria aveva acceduto alla sala prove con aria severa e se ne era immediatamente uscita piuttosto pensierosa. Figo Jurman si era presentato con il volto teso, piuttosto nervoso, sembrava che qualcosa sfuggisse al suo controllo... Cartablu, ligia al proprio dovere, si avvicinava quando all'uno quando all'altro cercando di cogliere lo stato d'animo di entrambi e, avendo acquisito confidenza, riusciva di tanto in tanto a tirar fuori una delle sue battute alle quali Marco reagiva divertito mostrando lievemente la sua bianchissima dentatura. Atteso qualche minuto, addolcito il palato con un caffè amaro, il vocal coach chiamò a sé il cucciolo parcheggiato timidamente in sala relax. Stranissima la sensazione di vederlo lì di fronte al bancone senza nessun compagno seduto dietro ad ascoltarlo! Le poche voci in quella sala vuota rimbombavano, Marco sembrava aver perso l'orientamento, sembrava insoporito e confuso. Lo guardavo attentamente e cercavo di capire se sarebbe riuscito a vincere la tensione. Da un lato ero certa avesse tutte le qualità per farlo, dall'altro capivo che la convinzione in se stesso era stata messa a dura prova dalle continue demonizzazioni esercitate su di lui dagli insegnanti di canto... L'esordio non fu dei migliori, Moondance partì con un errore sul testo! Ahi! Figo Jurman, serafico, chiese il permesso per la ripetizione del pezzo ma sembrava essere lì lì per perdere davvero la pazienza con Marco... Continuarono le prove e, con mio grande sollievo, piano piano uscì fuori qualcosa di molto buono. Attesi invano il suono della campana, quel percorso fu davvero fuori da ogni prassi, un microfonista si avvicinò e ci comunicò che il tempo concesso era terminato e che avremmo dovuto lasciare libera la sala. Non so cosa possa aver provato Marco durante il rientro al residence. Probabilmente con la mente ripercorse tutti i trascorsi nella scuola, forse pensò che quella avrebbe potuto essere l'ultima volta di tante cose... Io so solo che quella sera non riuscii a chiudere occhio, pensavo e ripensavo a quell'assurda situazione ed avevo una voglia matta di urlare a squarciagola. Quando ormai i primi bagliori del mattino si affacciarono timidamente tra le fessure della porta d'entrata, riuscii a chiudere gli occhi nella speranza di riaprirli ad esito avvenuto...
continua...
Vuoi proseguire il Reality fatto in Casa? Dai la tua disponibilità in area-commenti e, dopo il mio ok, potrai inviare il seguito del racconto a fabiotraversaATblogosfere.it. Sarà creato, alla fine, un reality a puntate, ricco di colpi di scena e di situazioni carine e divertenti che vedrà voi lettori assoluti protagonisti e allieterà le vacanze estive.
 

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