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Reality fatto in Casa/L’ottava parte del racconto creato dai lettori è a cura di Occhiaperti: il triangolo Marco-Swetty-Preside

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Ottava parte del Reality fatto in Casa (clicca qui per la prima, la seconda, la terza e la quarta). Cumasina ---> Mi faccio assumere dal cast di Amici... con la mansione di tuttofare, riesco a seguire così da vicino quel ragazzo che ha stregato così tanta gente. Da vicino è tutto diverso, l'atmosfera che si respira spesso è pesante, in effetti da fuori si ha una visione molto diversa... Lo stanno sgridando perché non si trova più quel benedetto libretto, poverino lo stanno spremendo, quasi piange e io imperterrita comincio a controllare dove possa essere andato a finire... Niente negli armadietti, niente in bagno, niente nelle cartelle. Cerco di aiutarlo come posso, ma è introvabile, entro il salone, stanno provando canto, sono in  3 e il nostro cucciolo è triste. Io mi siedo nella scalinata e comincio a scrutare tutti!!! Mi cade l'occhio nella borsetta della signora calante della musica: scorgo un angolo del libretto verde che fuoriesce dalla borsetta. Spalanco gli occhi per lo stupore, mai avrei pensato che fosse proprio lei l'artefice della sparizione del fantomatico libretto. Mi avvicino e cerco di sbirciare l'etichetta, intravedo un Marco, ma non riesco a leggere altro. Lei si gira di scatto come se si fosse resa conto di aver lasciato un indizio sotto gli occhi di tutti, prende la sua borsa e la chiude, guardandosi in giro con aria circonspetta. Allora è lei, mi dico tra me e me. Ma come fare a smascherarla? Nel frattempo, i ragazzi cantano e naturalmente Marco viene lapidato, ma ormai è una cosa usuale. Escono tutti ed esco anche io, mi avvicino e cerco di incoraggiarlo, gli faccio vedere che tante di noi lo seguono fuori e che per lui abbiamo ideato una sorta di Manifesto Cartiano, che gli daremo quando sarà uscito dalla scuola da vincitore. Ecco sorride felice, basta poco e il sorriso gli illumina il viso, stringe gli occhi e sogghigna beato. Naturalmente non gli dico cosa ho visto, perché so che è impulsivo e quindi ho preferito tenermi la cosa per me. Esco da Cinecittà e riporto tutto ad Asia, Milla, Fran50, Minussi e le altre... mi guardano stralunate pensando che durande la mia permanenza avessi bevuto del vino. Nikita agguerritissima, voleva aspettarla fuori dal cancello e chiedere spiegazioni. Il nostro direttore Fabio ci consiglia che è meglio lasciar perdere e giocare d'astuzia al limite tramite avvocato è possibile farla raggiungere da una diffida. Chiodo schiaccia chiodo, l'unica arma che abbiamo è far si che tele votando a tutto spiano possa essere primo e quindi immune... Ci diamo da fare... e Marco è primo per tante settimane. Avvertiamo naturalmente le cartine che sono le sostenitrici di Marco, alle quali si aggiungono le cartone e i cartini. Insomma siamo una marea, attratti dalla voce di Marco e fuori dalla scuola agiamo per i fatti nostri.
Sweet Lorena ---> Intanto che fuori dalla scuola le buone fate incominciano ad organizzarsi coinvolgendo nella guerra del televoto cartine, cartone e cartoni, all'interno della scuola la vita si fa sempre più dura. Gli autori stanno già pensando alla divisione in squadre. I ragazzi sono tutti al residence stasera, tutti riuniti nella stessa camera. Mamma mia, che paura, qualcuno dovrà andare a casa domani! Ma un'altra paura aleggia nell'aria: domani si fanno le squadre, chissà con chi capiteremo! Manco a dirlo, tutte le ragazze si guardano sottecchi. Il pensiero è uno solo: "Dio mio, non farmi capitare in squadra con "L'Idraulico" o "Il Rosicone" "Per favore Dio, non farmi sto scherzo, sarebbe la morte civile", "Tre mesi in camera con queste due fetecchie?", "Signore, salvaci tu!". Nello stesso tempo gli occhi si illuminano al pensiero di capitare nella stessa squadra con il ragazzo più carino e talentuoso della scuola: Marco. E' vero, è un po' in disgrazia in questo momento per colpa di una insegnante incapace, malevola ed ingiusta che lo sta tormentando da mesi, ma per tutti i compagni e le compagne la verità è una sola: si tratta del loro compagno più talentuoso e con la voce più bella. I maschi per questo lo odiano con tutte le loro forze. Le ragazze, per il momento, si limitano a sbavare. Perché Marco non è solo bravo, ma è immensamente carino: occhi dolci, sorriso ammaliante e ciuffo sbarazzino, basta guardarlo per innamorarsene. Arriva l'indomani. In diretta in trasmissione si chiamano le squadre. Squadra Bianca: Rosicone, Bobby, Ienetta, L'Idraulico, Hyppo, Prosciuttina, Bandiera Gialla, La Pazza, La Valigia, O' Santo, Valegnente e il Truzzo. Squadra blu: Marco, Fra, Milla, Nikita, Minussi, Occhiaperti, Asia, Fran50, Francesca, Tata, Pat, Selene, Cartablu, Graziella, Cumasina, Maria, Soleeluna, Stella, Stefi, Anto, Giulia, Loredana, Markolina, Cartona, Chicca, Silvia, Marosy, Serena, Paola, Susanna, Cleopatra, Lea, Patrizia, Criss66 e infine Sweetie (più new entry a richiesta, basta rivolgersi alla commissione delle fate). Bobby ha la faccia paonazza per la rabbia. Cavoli, quanto avrebbe voluto essere in squadra con Marco. Da quando lui, durante una lezione dell'insegnante di recitazione, l'ha baciata sul collo se lo sogna di notte e non riesce a dimenticarlo. Appena però viene assegnato ad una squadra diversa dalla sua, incomincia a tirare fuori tutto il veleno che ha in corpo "Marco non sa cantare", "Marco non studia", "Marco è brutto". "Brutta cornacchiona citofonante", incominciano a difenderlo le sue sbavanti compagne di squadra "Ti piacerebbe essere al nostro posto vero?", "Ti piacerebbe cantare dei duetti con lui, guardandolo teneramente negli occhi, chick to chick", "E invece il duetto fattelo con l'idraulico, gallina starnazzante, non ti meriti il nostro Marcolino". Bobby è verde dalla rabbia. Non solo perché Marco è lontano dalle sue grinfie, ma soprattutto perché si dice che c'è un famoso vocal coach entrato per uno stage nella scuola che si è innamorato della voce di Marco e vuole seguirlo personalmente. "Ecco - si dice Bobby - io invece devo fare lezione con una che ne sa meno di me e con il suo aiutante, quello che va in giro col piatto di pastasciutta in testa" "Ma tutte a me dovevano capitare?" Ecco ... il bidello della scuola, Aldino, annuncia proprio in questo momento l'arrivo del famoso vocal coach, che solo Marco ha conosciuto finora. Entra ... è un figo da paura. Le compagne di squadra di Marco cominciano a sudare e a darsi di gomito. Milla, la solita, si fa avanti immediatamente  "Signor vocal coach, la invito a casa mia per una cenetta sabato. Le preparo il mio piatto preferito: la bagna cauda". "Anch'io vorrei invitarla. Facciamo domenica? Sa, io sono sarda, le piacciono le fregole con le arselle?" dice Asia. E Cumasina "E il risotto alla milanese le piace professore? Con un bel bagno caldo in una vasca tutta circondata da candele profumate". "Una bella pasta all'amatriciana?" sussurra Franc. Una a una tutte le ragazze circondano il maestro. L'unica che non sembra interessata è Swettie che invece continua a guardare con occhi adoranti Marco che, seduto sul divanetto, sembra molto divertito dalla scena delle compagne. Lei gli si avvicina, gli posa la testa sulla spalla e, approfittando della confusione, lo bacia teneramente.
Bluette in Carta (Cartablu) ---> Mamma mia, quanto è strano trovarsi qua dentro, sembra pensare quel piccolo cucciolo. I suoi occhi appaiono sempre giocosi, a volte fin troppo, divertiti da quel suo sogno coronato dopo lunghi anni di vane speranze... Il lavoro è duro però, l'ambiente sembra essergli ostile: insegnanti e pseudo-compagni cominciano pian piano a prendere le distanze. Io, incaricata dal Preside Fabio di accompagnare i ragazzi nelle aule studio ai diversi orari di lezione, cerco di non perder mai di vista quel ragazzo tanto conteso, lo seguo, lo rassicuro con i miei incoraggiamenti e lo faccio ridere per il mio modo di fargli i complimenti! Ore ed ore di canto, orecchie, le mie, deliziate da quella voce che arriva dritta al cuore anche quando, poverino, stona od è calante. I giorni si susseguono e il clima però sembra diventare più pesante... La Babbona alza lo sguardo guardingo e capisce ogni giorno di più che il brutto anatroccolo sta lasciando le piume nere, lo vede pian piano prendere forma, sa che il suo percorso non avrà fine e allora decide di giocare sporco. La voce gracchiante chiama a sé tutte le sue arti persuasive, converte a suo favore la spina nel fianco di Marco, sua ex grande amica e confidente Simonetta. Per tramite di lei sferra al povero cucciolo accuse pesanti, fa echeggiare nell'aria la convinzione che il suo sia solo un timbro e pure mal gestito. I professori dal canto loro, ad esclusione del solo Figo Jurman (anche lui avrei accompagnato volentieri dentro e ... fuori la classe!!!), gli danno addosso, lo criticano e mettono in discussione il suo banco. Quel giorno non potevo credere alle mie orecchie, l'unico inimitabile talento di quella scuola rischiava di uscirne a mani vuote!!! No, no, no!!! Tutte alla riscossa, mi sono detta. Nella testa avevo un frullatore, richiamate immediatamente nella zona relax tutte le mie amiche Asia, Sweetlorena, Cumasina, Pat, Minussi, Soleluna, Franc50, Simona e le altre con allarme rosso ho riferito le intenzioni del corpo insegnante. Istantaneo il subbuglio, cellulari alla mano è iniziata la riscossa. Tutto il popolo della 5C, offeso irrimediabilmente dall'affronto che il nostro cucciolo stava per subire, si è costituito corpo scudo contro gli attacchi di quei pericolosi soggetti incaricati di esprimersi sulla messa in discussione. Io faccio fatica a dirlo ma, tra le tende del vetro del corridoio, ho scorso un'ansa piccola, era il nostro caro Preside con tanto di cellulare alla mano (non potevo crederci, anche lui stava votando il cucciolo ed andava così contro il regolamento!!!). Esito della commissione: Marco in isolamento forzato con il compito di prepararsi ad un durissimo esame. Suo unico maestro il solo (e quanto basta) Figo Jurman. Inutile dire che io, ovviamente, ho dato piena disponibilità ai turni continuati per l'accompagnamento fuori orario dei due corsari!  Quella settimana è stata davvero bellissima: avevo l'occasione di godermi in prima fila un fenomeno in continua crescita...
Cleopatra71 in Carta ---> Finalmente ci sono riuscita, faccio parte anch'io della squadra, e che squadra!! Quella BLU, quella vera, che litiga, discute, fa pace e si confronta. Non avrei mai pensato di riuscire a farne parte, molti erano contrari al mio ingresso nella scuola, in primis i miei genitori che avevano tentato di ostacolarmi in tutti i modi: "Che pensi di fare nella vita? La ballerina? La cantante?... Pensa a studiare ed essere seria, non come quelle che fanno vedere le gambe in TV!" Ma io non li ascoltavo, la voglia di ballare era tale che a volte lo facevo senza muovere un muscolo, per non farmi scoprire; e poi, proprio ora che c'era LUI nella mia stessa squadra, non potevo e non dovevo mollare. Mi sarebbe piaciuto tanto anche saper cantare, ma ahimè, la natura non è stata clemente con le mie corde vocali, io purtroppo non "ce le ho grosse" al massimo "le ho grasse". Le attività scolastiche dei giorni dopo il primo incontro con il nostro vocal coach si susseguirono frenetiche e durante una pausa in sala relax l'immagine di Swettie che baciava Marco mi ossessionava; ero felice per lei, ma delusa per me! "Ormai non ho più speranze" pensavo "LUI ha già scelto la sua preferita e ha avuto pure buon gusto". Lei era carina, dolce, timida e talentuosa. Una lacrima bagnò il mio viso mentre Franc entrava in sala relax. "Che è successo?" mi chiese con tono materno. "Nulla" risposi "Sono un po' stanca delle competizioni e questo isolamento forzato di Marco mi ha messo in subbuglio. Se non dovesse farcela sarebbe una grave perdita... per tutte noi...". "E soprattutto per me" pensai. Lei mi guardò e rispose discretamente: "Capisco". Aveva notato l'espressione della mia faccia nel vedere i due compagni, baciarsi, nel divanetto. Durante una lezione di canto col nostro Figo Jurman, presa da un violento colpo di tosse, uscii dalla sala prove per non disturbare Asia che provava con difficoltà un brano di Mina; l'interpretazione sensuale richiesta dal coach proprio non le riusciva, più lui le diceva "Guardami negli occhi e fammi tuo, io sono qui indifferente e tu mi vuoi...", più lei si imbarazzava. Mentre continuavo a tossire nel corridoio, udii la voce del bidello Aldino, che con fare poco gentile, invitava Marco a recarsi nell'ufficio del Preside: "Lui ha accettato l'incontro, ti aspetta nel suo studio". Pare che Marco abbia chiesto di parlare col Preside, da soli. Lo seguo con lo sguardo dirigersi in fondo al corridoio, non indossava la divisa del Liceo per via della temporanea espulsione, ma una maglia a righe orizzontali e un paio di jeans con due grandi ali sul fondoschiena. "Prenderai il volo, ne sono certa, qualunque cosa accadrà questa settimana" pensai. Mi pareva imbarazzato e impaurito; bussò e..." Avanti!"... entrò, chiudendosi la porta alle spalle. Con fare naturale chiesi al bidello perchè borbottasse tanto e lui, col suo tono burbero, mi rispose: "Che si sarà messo in testa quello? Ha chiesto un colloquio privato col Preside, pare debba raccontargli qualche strana verità. Saranno le sue solite giustificazioni, ma aspetta che lo venga a sapere Zanfo, lo sistema questa volta! Ah, ah, ah!! Altro che sfide, questa volta lo fa espellere sul serio, non riuscirà Super Jurman a salvarlo". Come impietrita, aspettai seduta nel corridoio la fine del colloquio, per cercare di carpire dal suo volto come fosse andato. Il tempo scorreva e LUI ancora dentro, mi avvicinai alla porta per sentire se i toni  fossero alterati, ma silenzio assoluto, come se nessuno fosse lì; in quei minuti pensai di tutto, anche al peggio, e tremavo all'idea di non vederlo più, anche se sapevo non sarebbe mai stato "mio". Ecco! La porta si apre di scatto! Il Preside corre veloce verso il bagno... gli occhi gonfi dal pianto, le labbra viola e le guance rigate di lacrime. Tremava e quasi non riusciva a stare in piedi. LUI era ancora dentro... nello studio... solo... ed io, impaurita per le conseguenze che quel colloquio così sconvolgente potesse portare, me ne stavo immobile accovacciata sul pavimento. Squillò la campanella, le lezioni erano finite per oggi, tutti uscirono dalle sale prove. Un chiasso infernale, un vociare fastidioso, un rumore di passi assordante. Per fortuna, nella confusione, nessuna mi ha notata. No! come non detto! Cumasina, la factotum della scuola, mi porge la sua mano in segno di aiuto a rialzarmi da terra. Ci guardammo dritte negli occhi, poi avvicinandosi, mi sussurrò all'orecchio: "Ora va a riposare, è tardi, domani è un altro giorno!".
Occhiaperti ---> Nel frattempo  il nostro vocal coach, col quale  ben sapete ho un inciucio, mi aveva cacciato dalla sala prove perché mi aveva sorpreso a ridacchiare con Selene, in quanto  Asia, mentre Jurmy le diceva che doveva cercare di essere sensuale e fare la panterona, rispondeva: "Non ci arrenesciu" (non ci riesco), era impossibile resistere, tra l'altro aveva pure la testa tra le nuvole pensando a quello che stava combinando Marcolino. Jurmi era proprio arrabbiato, "possibile", mi diceva, "che sia riuscita anche a coinvolgere Selene che pure è sempre così attenta e rispettosa? Dopo farai 50 flessioni per punizione, insieme a Marchixeddu che non so neanche dove si sia andato a cacciare!". Quanto mi fa ridere quando fa così, è convinto che gli altri non sappiano di noi, è ingenuo come tutti gli uomini, Cumasina gelosa è andata subito a fare la spia a tutte e per non raccontarlo anche al Preside Traversa, ho dovuto prometterle che ce lo spartiremo. "Bello", pensavo tra me e me, mentre girovagavo per il corridoio, "chissà le risate che ci faremo con Marchixeddu facendo le flessioni", con lui è praticamente impossibile restare seri, è un continuo spasso, l'altro giorno si è messo delle banane in testa e ci ha fatto sbellicare, Minussi lo guardava estasiata, Sweetty ormai ha gli occhi a forma di cuoricino e praticamente tutte lo adorano. La sera ci intratteniamo tutte nella sua stanza dove ci racconta di quello che combinavano lui e il fratello Federico a casa della nonna Elsa, una volta aveva dato fuoco al divano, un'altra gli era rimasto un pezzo di lingua attaccato dentro il freezer, insomma questo ragazzo pur valendo oro, aveva l'argento vivo addosso! Mentre ero immersa nei miei pensieri, mi imbatto in Cumasina che, non so come, ha saputo che Marcolino, per paura di essere cacciato, ha avuto un incontro con il nostro Preside e gli ha raccontato dei suoi sacrifici per essere ammesso nella nostra scuola, le rinunce che ha fatto, compreso aver lasciato una professione nella quale aveva già un futuro assicurato e che per le ripicche di una professoressa incapace rischiava di essere cacciato via. Insomma è riuscito a intenerirlo, ma sapete poi cosa è successo? Quella vipera di Bonnie, quella famosa che ha sempre i capelli sporchi, ha fatto la spia del bacio scambiato tra Marcolino e Swetty, tuoni fulmini e saette, il Preside si è incacchiato di brutto... Sono proibite le relazioni all'interno della scuola, ma hanno sempre chiuso un occhio, come mai allora il Preside se l'è presa tanto? Vi svelo un segreto: il nostro Preside è segretamente innamorato di Swetty e così è alle prese con un dubbio amletico: cacciare Marco e avere via libera con lei, oppure tenere il ragazzo migliore della scuola e cacciare la strega malefica?...
continua...
Vuoi proseguire il Reality fatto in Casa? Dai la tua disponibilità in area-commenti e, dopo il mio ok, potrai inviare il seguito del racconto a fabiotraversaATblogosfere.it. Sarà creato, alla fine, un reality a puntate, ricco di colpi di scena e di situazioni carine e divertenti che vedrà voi lettori assoluti protagonisti e allieterà le vacanze estive.

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