Il nuovo game show di Canale 5 Jackpot (voto: 6,5) con Enrico Papi (6,5) sta deludendo finora le aspettative di Canale 5. Troppo bassi gli ascolti (share tra il 16 e il 18%) e troppo forte - fino a 10 punti - il distacco da Alta tensione (6,5). La Rete ammiraglia Mediaset aveva scelto di programmarlo prima dell'inizio degli Europei in modo da far affezionare gradualmente il pubblico che tra qualche giorno non seguirà le partite di calcio alla stessa ora su Raiuno. Ma il rischio è di vedere dal 7 giugno ulteriormente precipitare il numero di spettatori con conseguente insoddisfazione del Tg5 delle 20 (particolarmente distanziato dal Tg1 nelle ultime sere).
Aldo Grasso per Il Corriere della Sera: "Enrico Papi su Canale 5 è come Silvano Raggio Garibaldi titolare fisso al Real Madrid, dopo l'ultimo campionato col Genoa. Cose che succedono solo in tv. Anche se una domanda, con tutta la sua gravità metafisica, si pone ciclicamente: Papi, perché Papi? La tv è fatta per smentire ogni previsione: dopo il famoso incidente in diretta con un gruppo di italiani d'Argentina, nel corso del Festival di Sanremo del 2001 (in quell'occasione Papi derise la professoressa Carmelina D'Antuono, ridicolizzando le sue origini meridionali e per questo motivo fu anche sanzionato da un tribunale civile), in pochi avrebbero scommesso un solo euro sul suo futuro. E invece no.
Papi, perché Papi? Adesso, dopo gli exploit de La pupa e il secchione, dopo che gli è stata affidata nientemeno che La ruota della fortuna, Papi conduce il preserale di Canale 5: si chiama Jackpot, è tratto dal format francese Mister Chance Jackpot, e si fonda su domande di cultura generale. Il gioco si sviluppa intorno a una grande roulette di 25 caselle presente al centro dello studio secondo una dinamica che richiama, almeno in parte, la classica roulette da casinò.
Papi, perché Papi? Già fervido gossiparo (quello che ha introdotto nel lessico quotidiano la parola 'inciucio' e già solo per questo meriterebbe l'esilio), già campione italiano di tv trash, già maldestro stroncatore di professoresse italo-argentine, a Papi viene ora affidato il compito di ringiovanire il pubblico cui si rivolge. Mica intrattenere (che già sarebbe troppo), no: ringiovanire. Come dire: Papi rappresenta il futuro. Quindi, la domanda resta: Papi, perché Papi?".