Eh lo so. Avevo detto che mi serviva solo un giorno per riprendermi dal 'parto' del mio romanzo però, perfezionista che sono, ho stampato il manoscritto e leggendolo mi sono accorta che c'erano ancora dell'imperfezioni quindi…sun chi a lavurà.
Inoltre, mi è successo una cosa, che per la mia mentalità, nonostante la cittadinanza italiana, è sempre anglosassone/giapponese mi sta risultando difficilissima da gestire. Vi racconto in breve:
4 anni fa, comprai un appartamento a Milano (sotto il mio) che era già occupato da una persona che conosco da quando ci abito, ossia da un quarto di secolo. Ho visto nascere i suoi figli, l'ho confortato quando sua moglie lo lasciò…insomma, non posso dire che è un amico che frequento, però siamo buoni conoscenti. Gli chiedo pochi soldi al mese proprio perché sapeva che lui era in difficoltà, inoltre, quello che mi dava copriva quasi tutto il mutuo allora mi andava bene. Poi, lui mi ha detto che aveva intenzione di andare in pensione (ora ha 60 anni) e di tornare 'al paese.' E' divorziato, un figlio è fuori casa da un pò, l'altro abita con lui però l'appartmento comunque troppo grande per loro due. Bene. L'idea iniziale dell'appartmento era di unire i due piani perchè mi sono sposata ed in due, ci si stava stretti nel mio appartamento da single. Nel frattempo, mio marito ed io abbiamo cambiato idea e ci siamo trasferirti in montagna, dove si sta decisamente meglio. Decido di vendere l'appartamento sotto perché mi servono i soldi. Il contratto di locazione terminava nel aprile di quest'anno ed io gli mando una lettera di fine contratto 8 mesi prima, però, per correttezza, glielo dico prima di persona. Lui è disponibile dice che non ne può della casa perchè nel frattempo ha avuto un'altra grana personale (il figlio che abitava con lui viene arrestato e messo in galera), non ha più voglia di vivere in quel appartamento per i brutti ricordi che ha. Fino qui, tutto okay. Poi, mi chiede una buona uscita ed io?????!!!!! Da lì, comincia il calvario che a quanto pare, è normale in Italia. Parlo con un avvocato che mi informa che è normale dare qualcosa a chi esce, ossia, è un'usanza italiana. Boh. Gli chiedo quanti soldi vuole e lui spara una cifra assurda e smette di pagarmi l'affitto. Avrà visto la mia faccia sbiancare, quindi ha proveduto a prenderseli i miei soldi. Torno dall'avvocato e parlo con io mio manager, nonchè il mio commericialista ed amico. Entrambi mi informano che è meglio pagare piuttosto che aspettare l'assistenza del governo italiano perché ci vorranno anni prima che lo mandino via e nel frattempo, dovrei pagare lo sfratto e gli avvocati e lui potrebbe non pagare mai più l'affitto. (Pensate che si sfoga con me per i problemi che ha col figlio ed io gli do una spalla sulla quale piangere. In fondo, mi dispiace per lui.) Nel frattempo, il mutuo raddoppia per gli interessi. E' colpa mia per il tipo di mutuo che ho fatto però un pò di colpa ne ha anche la mia, tra poco ex, banca che ai tempi mi consigliò molto molto male.
Continua a leggere Tiro fuori la testa per una boccata d’aria, poi di nuovo dentro…