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Intervista esclusiva a Vincenzo Mingolla: “Amici? Bella esperienza ma perchè non mi hanno richiamato per sostituire Francesco?”




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E' entrato nella scuola di Amici di Maria De Filippi (voto: 8) il 13 dicembre battendo in sfida Mattia De Salve e dimostrando un'ottima tecnica e un lodevole atteggiamento nel rapportarsi con i compagni e i professori. E' uscito il 21 gennaio quando è stato chiuso all'improvviso (senza avvisare il pubblico) il televoto che ha determinato la classifica di gradimento e gli ammessi al serale. Sarebbe dovuto rientrare sabato scorso in sostituzione dell'infortunato Francesco Mariottini per eseguire mercoledì prossimo due coreografie su cinque. E, invece, come segnalato da Tvblog, nonostante in classifica fosse più alto di Cristina Da Villanova, è stata richiamata quest'ultima. Stiamo parlando di Vincenzo Mingolla, che ha scelto di parlare in esclusiva a questo blog (e lo ringrazio) con toni assolutamente pacati e con una voglia di dimostrare il proprio talento (ne ha da vendere), al di là di Amici, davvero ammirevole.
1) Quando hai iniziato a ballare? E se dovessi dare una definizione di danza quale sceglieresti? Ti avvicini di più alle considerazioni della Celentano o di Garrison sul concetto di danza? "Ho iniziato a ballare all'età di 9 anni in una scuola di danza sportiva: ballo da sala e latino-americane a Mesagne (Brindisi), mio paese natale. Dopo circa 4 anni ho smesso e all'età di 15 anni ho iniziato a studiare danza classica e moderna sempre nel mio paese. A 18 anni mi sono diplomato presso il liceo scientifico e mi sono trasferito a Roma iscritto all'università La Sapienza (corso di psicologia del marketing). Mi sono laureato il 13 dicembre, lo stesso giorno in cui ho fatto la sfida e sono entrato nella scuola di Amici. Studi universitari il mattino e studi di danza nel pomeriggio tutti i giorni presso lo IALS di Roma per 4 anni di fila mi hanno permesso di fare quello che avete letto nel mio curriculum. Tra Garrison e la Celentano ci vuole una mezza misura: credo che oltre alla capacità di trasmettere delle emozioni bisogna anche avere della capacità psico-fisiche per poter fare questo lavoro. A volte la Celentano lo dice in maniera un po' troppo diretta e con modi che possono sembrare 'burberi' ma in realtà è giusto quando dice che nella danza si va sempre alla ricerca della perfezione e non bisogna mai accontentarsi".
2) Prima di arrivare ad Amici hai avuto molte esperienze, anche in televisione. Quale ricordi con particolare affetto? Hai qualche aneddoto da raccontare in proposito? "Sì, tante bellissime esperienze, la prima non la dimenticherò mai, mi ero appena trasferito a Roma ed era la mia prima audizione. Il coreografo Franco Miseria mi scelse per il corpo di ballo di una puntata in prima serata in Rai. Stentavo a crederci... mi sembrava impossibile e io che da casa guardavo sempre le trasmissioni televisive e non sapevo nemmeno cosa fossero i casting mi ritrovavo lì negli studi Rai a ballare in tv. Professionalmente mi sono trovato molto bene in tutti i lavori che ho fatto anche perché mi adatto facilmente ad ogni situazione e mi piace tanto osservare chi ha più esperienza di me perché credo che questo lavoro si impari anche sul campo".
3) Racconta qualcosa sui provini che hai sostenuto per entrare ad Amici e sulla tua sfida di ingresso contro Mattia De Salve. "Ho sostenuto il provino l'8 dicembre 2007. Ho fatto prima la prova di danza  e poi mi hanno tenuto  per fare anche la prova di canto. E' stata una bellissima esperienza già quella del provino anche perché ero lì all'insaputa di tutti... dopo pochi giorni dovevo discutere la tesi di laurea e i miei gentitori non avrebbero mai accettato l'idea che io potessi fare un casting proprio quel giorno. A fine provino mi hanno detto il classico 'Ti facciamo sapere per una probabile sfida'; io credevo che ormai nessuno più mi avrebbe chiamato e invece il giorno successivo, sabato 9 dicembre, ero con mia sorella in un centro commerciale, ed alle 13.00 mi arriva una chiamata dalla produzione 'Vieni subito a Cinecittà perché in base alla squadra che perde c'è la possibilità che tu possa sfidare qualcuno'... e così mi sono catapultato nello studio 9 e Maria mi ha presentato come lo sfidante di Mattia. Da quel lunedì dalle 10 alle 17 ero in studio a provare per la sfida e la sera tornavo a casa e preparavo il discorso per la discussione della tesi. Giovedì mattina alle 11 mi sono laureato con 105/110 e alle 14 ero a Cinecittà con la maglia sfida. Lo ricordo come se fosse ieri, tremavo in continuazione ma continuavo a ripetermi 'La giornata è iniziata bene ed ora devi concluderla alla grande'. Parte la diretta per la sfida (sinceramente avrei potuto ballare molto meglio ma psico-fisicamente ero davvero distrutto) e il commissario esterno Marco Garofalo annuncia il mio nome come titolare della scuola di Amici. Che dire, una giornata che non dimenticherò mai... la sera i miei parenti erano tutti a Roma per festeggiare la mia tesi di laurea ed invece abbiamo festeggiato anche il mio ingresso nella scuola di Amici".

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